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Google e il segno + nelle ricerche

Il mese scorso fa il motore di ricerca ha annunciato che il simbolo di addizione non sarebbe più stato disponibile come operatore nelle ricerche. Il nuovo utilizzo? Trovare le pagine delle aziende su Google+.

La funzione si chiama Direct Connect e integra il social network con la ricerca. Come si vede in un breve video su YouTube, permette cercare solo tra gli account del servizio e arrivare velocemente alle pagine ufficiali (da poco rese ufficialmente disponibili) di marchi come Toyota, Pepsi, e (per ora) poche altre.

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Ecco Google+ Ripples

Arriva un nuovo strumento per scoprire come si propaga la condivisione dei post sul social network di Google.

Si chiama Ripples ed è una nuova voce disponibile nel menù su qualsiasi post pubblico su Google+, non solo quelli propri. Selezionandola si ottiene una schermata che mostra un grafico interattivo della propagazione della condivisione di quel contenuto tra gli utenti del servizio, i loro commenti e informazioni sugli utenti più attivi e influenti insieme ad altre statistiche.

Ecco di seguito una schermata della condivisione dell’annuncio della funzione:

L’utilità della funzione è legata direttamente alla diffusione del messaggio. L’esempio ufficiale utilizzato è un post dall’account del Dalai Lama in cui si può vedere il ruolo avuto da Sergey Brin e da Vic Gundotra, responsabile di Google+, nel ricondividere il contenuto del leader spirituale tibetano.

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Tutto ciò che c’è da sapere sul Galaxy Nexus…

È in un “micro sito web” realizzato da Google per presentare e spiegare le caratteristiche del nuovo telefono “ammiraglia” e della quarta versione di Android, Ice Cream Sandwich.

Più che un sito web si tratta di una presentazione online, raggiungibile all’indirizzo www.google.com/nexus/, con una serie di schermate (con tanto di transizioni) sul face unlock, le nuove funzioni di condivisione, la connettività 4G e la fotocamera del Galaxy Nexus (in grado di creare foto panoramiche) e altro ancora.

Galaxy Nexus microsite

Lo stile usato ricorda molto quello impiegato qualche mese fa per illustrare le caratteristiche dei ChromeBook, i portatili con l’altro sistema operativo di Google, Chrome OS.

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Google+ è aperto a tutti!

Dopo tre mesi di prova il social network apre i battenti al pubblico con una promozione in in pompa magna sulla home page di Google.

google.it - Google +Tu

Come segnalato da News.com sulla home del motore di ricerca non solo c’è la discreta scritta “Google+ è aperto a tutti! Registrati subito” (con link) ma anche una enorme freccia animata che punta in alto a sinistra verso la voce +Tu (+You se la pagina è in inglese).

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Google celebra Freddie Mercury

Il logo odierno del motore di ricerca di Mountain View è un’animazione che vede protagonista il cantante dei Queen, scomparso nel 1991 e che oggi avrebbe compiuto sessantacinque anni.

Facendo clic sul doodle parte un filmato in Flash che dura quasi due minuti e pasa in rassegna i vari look e costumi di Mercury in concerti e video, mentre in sottofondo scorre la musica del brano “Don’t Stop Me Now”.

Il filmato si può vedere anche su YouTube mentre sul blog ufficiale di Google c’è invece un ricordo di Mercury scritto dal suo amico e chitarrista nei Queen, Brian May.

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Google e l’ascesa di Jamal Edwards

Dopo “Dear Sophie” ecco un nuovo video realizzato da Google per promuovere i propri servizi e il potenziale del web.

Questa volta il filmato narra una storia “vera”, e ricostruisce la scalata al successo del giovanissimo videomaker e imprenditore britannico Jamal Edwards, che ha creato un piccolo impero basato sulla scoperta di nuovi artist hip-hop e grime.

Come in passato la storia nel video procede attraverso varie attività effettuate su Internet con gli strumenti di Google, tra cui GMail, Picasa, YouTube (dove l’imprenditore ha ottenuto i primi consensi) e Chrome. In quest’ultimo caso si tratta però di un anacronismo: quando Jamal ha pubblicato online i suoi primi video il browser non esisteva ancora.