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Il partito Anti Powerpoint

Un “movimento internazionale” che vuole diventare un partito politico e portare avanti la lotta alle presentazioni noiose e poco coinvolgenti. E promuovere un libro, già che ci siamo.

L’obiettivo dell’Anti Powerpoint Party è di “influenzare il pubblico a porre fine al fenomeno del tempo sprectao nell’economia, nell’industria, ricerca e nella formazione” e “particolare attenzione deve essere posta ai danni economici derivanti da presentazioni fatte usando Powerpoint” (e altri software di presentazione).

Non si capisce quanto sia uno scherzo e quanto faccia sul serio questo sito web che si scaglia contro una delle piaghe riconosciute: le riunioni, incontri, convegni e tutte quelle occasioni in cui vengono proiettate schermate poco leggibili, inutilmente prolisse, poco efficaci e mortalmente noiose (tanto che esiste l’espressione “death by Powerpoint”).

L’Anti Powerpoint Party dice di voler raccogliere adesioni per trasformarsi in un partito in Svizzera ma l’iniziativa sembra messa in piedi dal “fondatore”, tale M.Poehm, per spacciare qualche copia in più del suo libro, “The PowerPoint Fallacy”, che i membri del “partito” dopo l’adesione potranno ovviamente acquistare a un prezzo di favore…

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Cara Opera ti scrivo…

…perché penso che tu sia Oprah Winfrey.

Può sembrare incredibile ma in questi anni molti fan della conduttrice e attrice televisiva statunitense hanno confuso il suo nome con quello del web browser (e dell’azienda) norvegese.

Il risultato che parecchie email -spesso contenenti confidenze o richieste d’aiuto- sono arrivate all’indirizzo sbagliato.

Sul blog di Opera è stata pubblicata una serie di schermate con il “meglio” delle missive elettroniche ricevute.

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Google si “inclina” ai dispositivi mobili

Digitando le parole “tilt” o “askew” il motore di ricerca di Mountain View esegue alla lettera e mostra la pagina dei risultati ruotata di alcuni gradi.

Google - search for tilt on iOS

L’effetto è visibile sui browser di iPhone, iPod touch, iPad (ma solo se lo user agent è impostato su iPhone) e secondo Hardmac anche su dispositivi con sistema operativo Android.

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Gmail Motion: lo scherzo diventa realtà

In poche ore uno dei pesci d’aprile di Google non è più tale: grazie a un laboratorio della University of Southern California.

L’Institute of Creative Technology ha infatti usato il suo toolkit FAAST che sfrutta il Kinect di Microsoft e ha reso realtà alcuni degli assurdi gestures per aprire la posta elettronica su GMail, aggiungere testo e spedire un messaggio.

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Sbandierato, giustificato, centrato o… centaurato?

All’indirizzo textaligncentaur.com c’è uno strumento tipografico che propone ai webdesigner un allineamento del testo davvero originale.

Premendo il pulsante “centaur text” (che gioca sull’assonanza con il più canonico “center text”) il testo digitato rifluisce riempiendo la forma di un… centauro.

Nei commenti alla segnalazione di questo divertissment (poi rimossa da qualche moderatore dalla mano pesante) si suggerisce l’aggiunta della sintassi text-align=centaur alla prossima versione dei CSS. ;-)

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No, “Jedi” non è una religione

YOU'RE NOT A JEDIRiuscite a sollevare astronavi con la forza del pensiero? Sapete costruire una spada laser? Avete facoltà di preveggenza? Sconnesse sono le vostre frasi tutte?

Se la risposta è un prevedibile “no” allora fatevi un esame di coscienza e pensate bene alle possibili conseguenze politiche e sociali di questa moda.

Il sito web You’re not a Jedi” prova a fare proprio questo: una serie di messaggi ironici (e spesso anche satirici) rivolti ai cittandini britannici fa notare che professarsi di religione “Jedi” non è una buona idea.

Dichiararsi seguaci dei mitici cavalieri ideati da George Lucas al prossimo referendum nazionale nel Regno Unito avrà infatti l’effetto di ridurre ulteriormente i fondi destinati dal governo a scuole e iniziative laiche. E non vi renderà meno ridicoli, anzi.