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Il nuovo e il vecchio LinkedIn per iPhone

Il servizio di social networking per chi cerca e offre lavoro ha aggiornato il client per i dispositivi “mobile” di Apple. Per apprezzare il lavoro fatto ecco di seguito qualche schermata che mostra la vecchia versione 3.1 dell’app di LinkedIn e la nuova 4.0.

Cominciamo con la schermata di login.

LinkedIn 3.1 - login LinkedIn 4 - login

Ecco invece la “home” dell’app.

LinkedIn 3.1 - home LinkedIn 4 - home

Questo è il profilo.

LinkedIn 3.1 - profilo LinkedIn 4 - profilo

Le connection, ovvero l’elenco dei contatti già presenti nel network di LinkedIn

LinkedIn 3.1 - connections LinkedIn 4 - connections

La scrittura di uno status, che nella nuova versione si chiama “aggiornamento”.

LinkedIn 3.1 - status LinkedIn 4 - condividi
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Google+ per Android e per iPhone: un confronto

Ecco alcune schermate per valutare le (poche) differenze tra le due implementazioni “mobile” native del servizio di social networking di Google.

Nell’articolo che segnala la disponibilità dell’app per iPhone ho infatti scritto che

La versione per iOS è molto simile a quella per Android, fatte ovviamente le dovute distinzioni sulle diverse interfacce.

Cominciamo con la schermata “home”, quella di partenza per entrambe le app (a sinistra la versione per Android, a destra quella per iPhone).

screenshot_17 (after update)   IMG_0702.PNG

Ecco lo “stream” principale.

screenshot_20.png   IMG_0716.PNG

Questo è il post singolo.

SC20110719-211330.png   IMG_0714.PNG

Questa è l’interfaccia per la scrittura di un nuovo post.

SC20110719-211442.png   IMG_0715.PNG

Ecco l’interfaccia per vedere le foto (proprie e dei contatti).

screenshot_23.png   IMG_0719.PNG

Questa è una huddle, la chat di gruppo di Google+.

screenshot_22.png   IMG_0718.PNG

Infine ecco l’interfaccia per gestire le “cerchie” (nell’originale si chiamano Circles). Se nelle altre parti ci sono poche differenze questa è probabilmente la parte che più differisce nelle due versioni del programma.

screenshot_21.png   IMG_0717.PNG
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La nuova interfaccia di Final Cut Pro X

Dopo un silenzio di quasi due anni Apple ha reso disponibile una nuova versione del suo software per professionisti del montaggio video. A complemento dell’articolo appena pubblicato ecco due schermate che mostrano quanto radicalmente l’azienda di Cupertino sia intervenuta sull’impostazione e sul workflow del programma.

Ecco il vecchio Final Cut Studio.

Ecco invece il nuovo Final Cut Pro X, con la sua Magnetic Timeline e l’organizzazione dei clip in Smart Collections.

Nota: le due schermate sono tratte da un filmato dell’anteprima di Final Cut Pro X al NAB 2011, realizzato da Emmanuel Pampuri

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Le schermate Apps, Foo e Bar di Chrome

Sono i nomi (temporanei) che descrivono le varie pagine della “Experimental new tab page” in versione “touch”.

Apps, Foo, Bar

Il lavoro sull’interfaccia di Chrome (e Chrome OS) per tablet & C. prosegue e come si può vedere scaricando una build recente di Chromium gli sviluppatori hanno tolto un altro elemento, l’indirizzo di posta dell’utente, ma hanno dato delle etichette alle schermate che contengono le icone.
Quelle per le Webapp sono chiamate “Apps” e le altre hanno per ora due valori segnaposto: “foo” e “bar”.

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La “Experimental new tab page” di Chrome vista da vicino

Ecco un confronto per immagini dell’interfaccia attuale e di quella che in futuro potrebbe venire proposta sui tablet.

Quando si apre un nuovo tab la consueta schermata è la seguente con le sezioni per le “Applicazioni” (se le avete), i “Più visitati” e così via:

12.0.712.0 dev - normal new tab page

Se avete Chrome 12.0.712.0 dev (o Chromium) dopo essere andati in about:flags, aver abilitato “Experimental new tab page” e aver riavviato Chrome ecco cosa appare quando si apre un nuovo tab:

Chrome 12.0.712.0 dev - Experimental new tab page

L’attenzione è tutta puntata sulle “Applicazioni” e i “Più visitati” sono spariti.
In basso abbiamo una fascia dove dopo il logo di Chrome ci sono gli indicatori delle schermate (come i iOS), e sulla destra “Chiuse di recente” e un indirizzo generico di posta (il che indica quanto sia sperimentale questa nuova interfaccia).

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Le ditate sull’iPad

ditate e-mail e fotoUna serie di fotografie dello schermo (spento) del tablet che mostrano i gesti dell’utente a seconda del programma e del tipo di attività svolta.

L’idea è venuta al designer George Kokkinidis che ha pulito bene la superficie del suo iPad, usato un programma e poi fotografato e evidenziato di volta in volta le ditate lasciate sullo schermo. Le immagini, insieme a alcuni appunti sono stati pubblicati sul blog del suo studio di design e offrono un interessante spunto di riflessione sull’interazione dell’utente su un tablet con interfaccia touch.

A seconda che si tratti di navigare sul web con Safari, gestire la posta elettronica con Mail, scartabellare tra le immagini o giocare (ad esempio con il popolare giochino Angry Birds) i segni lasciati sullo schermo differiscono per numero, posizione e tipologia. questo, secondo Kokkinidis, evidenzia non solo l’enorme varietà e diversità delle interfacce e di conseguenza anche la notevole libertà che ha chi sviluppa per il tablet di Apple.

p.s. nel caso che come il sottoscritto vi sembri che il testo dell’articolo segnalato sia poco contrastato consiglio l’utilizzo della ottima bookmarklet di Readability.