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Il nuovo e il vecchio LinkedIn per iPhone

Il servizio di social networking per chi cerca e offre lavoro ha aggiornato il client per i dispositivi “mobile” di Apple. Per apprezzare il lavoro fatto ecco di seguito qualche schermata che mostra la vecchia versione 3.1 dell’app di LinkedIn e la nuova 4.0.

Cominciamo con la schermata di login.

LinkedIn 3.1 - login LinkedIn 4 - login

Ecco invece la “home” dell’app.

LinkedIn 3.1 - home LinkedIn 4 - home

Questo è il profilo.

LinkedIn 3.1 - profilo LinkedIn 4 - profilo

Le connection, ovvero l’elenco dei contatti già presenti nel network di LinkedIn

LinkedIn 3.1 - connections LinkedIn 4 - connections

La scrittura di uno status, che nella nuova versione si chiama “aggiornamento”.

LinkedIn 3.1 - status LinkedIn 4 - condividi
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Non volete scottarvi al sole? There’s an app for that!

Si chiama Wolfram Sun Exposure Reference App ed è un nuovo software per iPhone e iPad che calcola quanto tempo si può rimanere sotto i raggi solari.

L’app è prodotta dalla Wolfram Alpha, nota per il suo software Mathematica e più di recente per il motore di ricerca “computazionale” Wolfram Alpha su cui si basano vari software per dispositivi “mobili” (tra cui quello in oggetto).

Secondo la descrizione del software, in vendita a 0,79 Euro sull’App Store, è possibile indicare il tipo di carnagione e la zona e ottenere informazioni utili sulle durate massime di esposizione ai raggi delle varie parti del corpo e sulla protezione solare da applicare.

Se qualcuno ha voglia di provare l’efficacia dell’app in queste torride giornate di agosto si faccia vivo nei commenti.

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Google+ per Android e per iPhone: un confronto

Ecco alcune schermate per valutare le (poche) differenze tra le due implementazioni “mobile” native del servizio di social networking di Google.

Nell’articolo che segnala la disponibilità dell’app per iPhone ho infatti scritto che

La versione per iOS è molto simile a quella per Android, fatte ovviamente le dovute distinzioni sulle diverse interfacce.

Cominciamo con la schermata “home”, quella di partenza per entrambe le app (a sinistra la versione per Android, a destra quella per iPhone).

screenshot_17 (after update)   IMG_0702.PNG

Ecco lo “stream” principale.

screenshot_20.png   IMG_0716.PNG

Questo è il post singolo.

SC20110719-211330.png   IMG_0714.PNG

Questa è l’interfaccia per la scrittura di un nuovo post.

SC20110719-211442.png   IMG_0715.PNG

Ecco l’interfaccia per vedere le foto (proprie e dei contatti).

screenshot_23.png   IMG_0719.PNG

Questa è una huddle, la chat di gruppo di Google+.

screenshot_22.png   IMG_0718.PNG

Infine ecco l’interfaccia per gestire le “cerchie” (nell’originale si chiamano Circles). Se nelle altre parti ci sono poche differenze questa è probabilmente la parte che più differisce nelle due versioni del programma.

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La grande festa del jailbreaking

Appuntamento tra due mesi in Inghilterra per la prima manifestazione dedicata alla pratica per “liberare” i dispositivi iOS e installare software non autorizzato da Apple.

La manifestazione si chiama My Great Fest e si terrà presso la Old Truman Brewery in Brick Lane a Londra. Qui, il 17 settembre, pagando 27 sterline (ma ci sono sconti per le famiglie e per chi ha sedici anni o meno) sarà possibile assistere a relazioni e presentazioni esclusive (tra cui probabilmente il jailbreak di iOS 5), partecipare a concorsi e estrazioni di premi e soprattutto incontrare alcuni degli smanettoni più noti e capaci tra cui il creatore di Cydia, Jay Freeman.

Secondo quanto dichiarato dall’organizzatore Craig Fox la risposta del pubblico è stata tale che è già in programma un’edizione oltreoceano che si terrà nel 2012 a San Francisco.

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Quante app musicali ci sono per iPhone? E per iPad?

Vediamo i numeri dei software per ascoltare e fare musica in mobilità sui dispositivi Apple.

logo App Store Come annunciato oggi l’App Store ora conta oltre 425000 programmi per iOS, di cui 100000 ottimizzati per iPad.

Il sito Digital Music News ha fatto qualche calcolo incrociando i dati di Apple con quelli di altre aziende che monitorano il catalogo, per tastare il polso all’offerta di app “musicali”. Per iPhone (e iPod touch) sarebbero quasi sedicimila e costituirebbero circa il 4% dell’offerta mentre per iPad siamo quasi a quota 3500, e cioé il 3,5% del totale.

In quanto alla proporzione tra app a pagamento e gratuite nel caso dell’iPhone queste ultime superano le prime (8647 contro 7269) mentre sull’iPad la situazione è nettamente sbilanciata nell’altro senso e i programmi commerciali sono molti di più di quelli “free” (2463 contro 991).

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In arrivo l’app di Google+ per iOS

Ad annunciarlo è un breve messaggio sul social network, scritto da Erica Joy, impiegata di Google (e amministratrice di 23andyou, l’iniziativa di ricerca sulla genetica fondata da Sergey Brin).

Nel messaggio si legge che l’app di Google+ per iOS (inizialmente definita per sbaglio come per iPhone) è già pronta ed è stata inviata all’App Store qualche giorno fa ed è in attesa di approvazione.

Sembra che Google non abbia davvero scelto di favorire il suo sistema operativo ma che la disponibilità in seconda battuta sui dispositivi Apple sia da imputarsi al famigerato meccanismo di pubblicazione dell’App Store, decisamente più lento e con più incognite rispetto a quello dell’Android Market di Mountain View.