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Il nuovo e il vecchio LinkedIn per iPhone

Il servizio di social networking per chi cerca e offre lavoro ha aggiornato il client per i dispositivi “mobile” di Apple. Per apprezzare il lavoro fatto ecco di seguito qualche schermata che mostra la vecchia versione 3.1 dell’app di LinkedIn e la nuova 4.0.

Cominciamo con la schermata di login.

LinkedIn 3.1 - login LinkedIn 4 - login

Ecco invece la “home” dell’app.

LinkedIn 3.1 - home LinkedIn 4 - home

Questo è il profilo.

LinkedIn 3.1 - profilo LinkedIn 4 - profilo

Le connection, ovvero l’elenco dei contatti già presenti nel network di LinkedIn

LinkedIn 3.1 - connections LinkedIn 4 - connections

La scrittura di uno status, che nella nuova versione si chiama “aggiornamento”.

LinkedIn 3.1 - status LinkedIn 4 - condividi
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I numeri di LinkedIn

Si prepara a sbarcare in forze in Europa con versioni localizzate il sito di social networking “lavorativo” LinkedIn che si è assicurato il nome di dominio con estensione .co.uk e sta espandendo il personale di Londra.

pic_logo_119x32.gifLa notizia arriva da Macworld che fornisce anche diversi dati utili. LinkedIn ha “solo” 20 milioni di profili, lontanissimo dai 70 e passa milioni di Facebook per non parlare dei 200 milioni di MySpace ma il sito ha una crescita che si aggira su 1,3 milioni di nuovi utenti al mese e soprattutto non si rivolge allo stesso tipo di pubblico.

L’utente di LinkedIn non è l’adolescente o lo studente ma piuttosto il professionista (età media 41 anni e reddito attorno ai 110’000 dollari) e il sobrio sito, oltre che sulle pubblicità mirate, sta spingendo sui servizi. A febbraio ha lanciato Recruiter, un sistema (a pagamento) rivolto ai dipartimenti di risorse umane per cercare tra i profili che pare abbia riscosso successo anche nel vecchio continente, presso aziende in Olanda e nella Repubblica Ceca.

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Se LinkedIn incontra MySpace…

E’ quello che potrebbe succedere a breve se saranno confermate le voci fatte circolare da TechCrunch UK e rilanciate dall’omologo americano: News Corporation di Rupert Murdoch sarebbe in trattativa per l’acquisto di LinkedIn, il “MySpace dei professionisti”; certo, si tratta di una cosa ben diversa, più utile e decisamente meno frivola di MySpace. Ma sarebbe un colpaccio non da poco: con i 16 milioni di utenti di LinkedIn inoltre ci sarebbero sicuramente possibilità di integrazione; a qualcuno potrebbe per es. tornare utile trasportare almeno alcuni contatti di un sito nell’altro (per es. MySpace è utilizzatissimo da musicisti, discografici, manager, modelle e altri personaggi dell’industria dello spettacolo). Il rischio però di perdere i pochi indirizzi utili accumulati in LinkedIn nel mare magno di “friends” e tra la spazzatura digitale di MySpace, oppure di far arrivare su LinkedIn persone che non hanno alcuna ragione di esserci è concreto… ma forse stiamo correndo troppo.
Per ora l’unico seguito ufficiale all’articolo di TechCrunch è un “no comment” di Reid Hoffman di LinkedIn, che però lascia intendere che effettivamente qualcosa sotto ci sia.
Da notare che Murdoch acquisirebbe una posizione di rilievo nel mondo del social networking: sarà il caso che le autorità antitrust comincino a studiarsi il settore? ;)