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Google Chrome Canary Build: ora anche per Macintosh

La versione più sperimentale di Chrome non è più solo per Windows.

La “Canary Build”, che si situa a metà strada tra le build di Chromium e il canale “dev” di Chrome, combina le novità del primo con i vantaggi del secondo. Ha molte se non tutte le ultime funzioni ma gode di un controllo, seppure minimo, della stabilità e affidabilità fatto dagli addetti di Google.

Questa versione che fa da “canarino da miniera” è stata lanciata nell’agosto dello scorso anno. Ora, dopo nove mesi di attesa, è stata rilasciata una versione anche per utenti Apple, con tanto di icona gialla.

Google Chrome Canary - Mac

È possibile scaricarla in immagine disco .dmg dall’indirizzo speciale http://tools.google.com/dlpage/chromesxs/eula.html?platform=mac nella versione 13.0.754.0 (che verrà poi aggiornata con il meccanismo interno).

I requisiti sono gli stessi di Chrome: è necessario un Macintosh con processore Intel e Mac OS X 10.5 (Leopard) o superiore. E un bel po’ di curiosità e voglia di sperimentare, ovviamente. ;-)

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I vantaggi del Mac App Store

Man mano che l’App Store per Macintosh viene utilizzato si scoprono o confermano caratteristiche e funzioni utili.

Una è la possibilità di riscaricare (e usare) i software, anche su più Macintosh, purché si usi lo stesso account.

Mac App Store - Acquistate (dopo eliminazione di Kiwi)

Un altro vantaggio è che Apple ha integrato il suo nuovo software/servizio in Mac OS X e nel caso un formato (o meglio la sua estensione) risultino sconosciuti al sistema tra le proposte all’utente c’è quella di cercare l’applicazione adatta sul Mac App Store.

Cerca in (Mac) App store

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Mac App Store: sviluppatori, affrettatevi!

I programmatori che vogliono essere presenti con le loro offerte all’inaugurazione del negozio di software per Macintosh hanno a disposizione solo due settimane.

Come fa notare Mac Stories Apple accetta submission per il Mac App Store dagli inizi di novembre.
In questi giorni sul sito dedicato agli sviluppatori è però comparso un banner che avvisa della scadenza del 31 dicembre per chi vuole far parte dell’esordio del servizio il 6 gennaio 2011.

Apple è ovviamente interessata a presentarsi con un’offerta il più possibile ricca e valida di programmi ma per anche le software house di contro si tratta di un’occasione preziosa per l’immagine oltre che per le vendite.

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Mac Pro: ora anche in versione server

mac-pro-serverOggi pomeriggio l’Apple Store online è rimasto “chiuso” al pubblico: alla sua riapertura l’offerta Macintosh includeva un nuovo modello di Mac Pro.

Il desktop professionale di Apple viene ora offerto anche in versione server: lo Store italiano non è ancora aggiornato ma su quello USA c’è una quarta opzione, una variante del Quad-Core con più memoria (8 GB invece di 3 GB) e un licenza di Mac OS X Server unlimited, per un sovrapprezzo di 500 dollari (esentasse).

Dal punto di vista tecnologico non ci sono sorprese: si tratta semplicemente di una configurazione particolare che l’azienda di Cupertino ha deciso di offrire per coprire (parzialmente) la futura dismissione degli Xserve.

Altri dettagli selezionabili al momento dell’ordine del Mac Pro Server sono la CPU, che può arrivare sino al doppio 6-Core Intel Xeon “Westmere” a 2.93GHz e la RAM, espandibile sino a 32 GB. Di contro tutto il resto è meno personalizzabile, tra cui le unità ottiche -solo una- e la scheda video, che è ufficialmente limitata alla sola ATI Radeon HD 5770 con 1GB di memoria.

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Mac mini: ora costa di meno

Apple ha ritoccato verso il basso il prezzo del più piccolo dei Macintosh sul suo Store online.

Apple Store Italia - Mac mini - novembre 2010

Il Mac mini base è passato dai 799 Euro di giugno, quando il mini è stato aggiornato, a 699 Euro mentre il modello server è sceso da 1149 a 999 Euro. Rispetto a ai prezzi di listino di pochi giorni fa si tratta di un risparmio di 100 e 150 Euro rispettivamente.

Secondo il sito Hardmac il ribasso è stato applicato a diversi altri paesi europei, tra cui la Francia.

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Apple: possibile ordinare MacBook Pro ancora più potenti

Sull’Apple Store sono comparse nuove opzioni per montare CPU più veloci su alcuni dei portatili professionali dell’azienda di Cupertino.

macbookproconcpuupgrade-opzioni-15Come segnalato da The Unofficial Apple Weblog al momento dell’ordine si possono scegliere i processori Intel Core i7 ad una frequenza di 2,8GHZ ma solo su due modelli, il più potente (e costoso) dei MacBook Pro 15″ e il MacBook Pro 17″.

Le opzioni del MBP 17Questi due sono infatti gli unici che montano o nel caso del 15″ possono montare un processore Core i7 e nell’ultimo aggiornamento, effettuato nell’aprile di quest’anno, si poteva arrivare ad un massimo di 2,66 GHz.

Da quanto si vede sull’Apple Store il costo dell’upgrade da 2,66 a 2,8GHZ è di 180 Euro Iva inclusa.