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In arrivo l’app di Google+ per iOS

Ad annunciarlo è un breve messaggio sul social network, scritto da Erica Joy, impiegata di Google (e amministratrice di 23andyou, l’iniziativa di ricerca sulla genetica fondata da Sergey Brin).

Nel messaggio si legge che l’app di Google+ per iOS (inizialmente definita per sbaglio come per iPhone) è già pronta ed è stata inviata all’App Store qualche giorno fa ed è in attesa di approvazione.

Sembra che Google non abbia davvero scelto di favorire il suo sistema operativo ma che la disponibilità in seconda battuta sui dispositivi Apple sia da imputarsi al famigerato meccanismo di pubblicazione dell’App Store, decisamente più lento e con più incognite rispetto a quello dell’Android Market di Mountain View.

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Google+ su dispositivi “mobile”

Non solo il nuovo servizio di social networking di Google è utilizzabile sin da subito anche su cellulari e affini: c’è anche un’app “mobile” ufficiale, per ora esclusiva di Android.

Chi è riuscito a accaparrarsi un invito o a registrarsi in qualche modo, già nella schermata di benvenuto trova la segnalazione “Get Google+ for your mobile device”, che rimanda a una pagina apposita simile a quella per gli altri servizi di Google fruibili anche su dispositivi “mobile”.

Se però il servizio ha una versione ottimizzata per piccoli schermi ed è compatibile con le principali piattaforme in circolazione, Google inizialmente ha scelto di favorire il suo sistema operativo.
Esiste infatti già un’app di Google+ per Android mentre nello spazio per iOS si legge “coming soon”.

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Usate Firefox su Android? Aiutate Mozilla!

SC20110519-213709.pngGli utenti di cellulari (e tablet) con il sistema operativo di Google sono invitati a fornire feedback utile sul funzionamento del browser open source sui loro dispositivi.

Se avete già installato una copia di Firefox for Mobile (non importa in quale versione) o avete un device che può farlo dedicate un paio di minuti a rispondere alle domande del “Android Device Compatibility Survey”.

Il sondaggio consiste in una serie di schermate in cui selezionare il modello, il sistema operativo, dare dei voti a reattività, stabilità e altre caratteristiche salienti più qualche eventuale commento critico e/o costruttivo.

Le risposte (che rimarranno anonime) aiuteranno gli addetti al controllo della qualità di Mozilla a garantire la compatibilità e il supporto del programma di navigazione aperto e libero su un numero più ampio possibile di modelli.

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CD Baby: ora anche in versione mobile

Fare un sito in versione “mobile” qualche anno fa era una moda. Che spesso ha portato a più fumo che arrosto, tra siti che non funzionavano a dovere ed un pubblico ancora piuttosto limitato.

Ora che però tra iPhone, Android e via dicendo gli apparecchi sono ormai così avanzati da quasi farci rifiutare il termine “telefonino“, ha senso tornare sul tema, e così ecco un nome storico della musica digitale che presenta una versione mobile per i propri utenti professionali (artisti ed etichette).

Quel CD Baby che in poco più di un decennio ha cambiato la faccia della musica indipendente rivoluzionando i meccanismi distributivi (e portando – tra i primi – gli artisti autoprodotti fin dentro Apple iTunes) adesso sbarca sugli smartphone. http://members.cdbaby.com/m è l’indirizzo dedicato (ma sui modelli più diffusi anche digitando members.cdbaby.com, come già si fa sul browser del computer di casa e ufficio, si verrà automaticamente reindirizzati al nuovo sito.

Per ora una cosa molto “basic”, ma che già consente ad esempio di controllare le proprie vendite di cd o se ci sono royalty in arrivo da servizi come iTunes e Spotify, serviti dal noto aggregatore/distributore musicale.

(Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione con le immagini)

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Il sesso? È nel “tutto compreso” di TIM

È impietosa e illuminante la serie di pubblicità italiane di telefonia mobile fotografate dallo scrittore, ricercatore e giornalista Bruce Sterling. Instancabile esploratore e osservatore del mondo, Sterling accumula nel suo account su Flickr tutto ciò che lo colpisce.

In questo caso oggetto delle sue attenzioni (e commenti sarcastici) sono le avance, pardon le proposte di Tim per le tariffe voce, sms e Internet mobile fatte al pubblico da una scosciata (ad esser gentili) Belen Rodriguez

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Sterling constata (ed ha prove fotografiche anche degli anni passati) che “ogni venditore di cellulari in Italia, usa il sesso” ma aggiunge che l’ultima campagna promozionale con la Rodriguez raggiunge -purtroppo- nuove vette.

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Firefox for Mobile: l’evoluzione di Fennec

Dopo più di due anni di sviluppo Mozilla ha reso disponibile la prima release di Fennec, ovvero “Firefox for Mobile”.
A corredo dell’articolo pubblicato su Mytech.it ecco alcune schermate con cui confrontare aspetto ed interfaccia della primissima versione alfa con quella definitiva (la terza e ultima Release Candidate per la precisione).

La pagina about:firstrun ovvero la schermata con cui si accolgono gli utenti e si spiega loro il funzionamento del browser. Ecco quella di Fennec 1.0 alpha 1:

Fennec 1.0a1 - about:firstrun

e quella di Fennec 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - about:firstrun

La schermata iniziale dei bookmark in Fennec 1.0 alpha 1:

Fennec 1.0a1 -  bookmarks

e in Fennec 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - bookmarks

Ecco infine le preferenze nella alpha 1

Fennec 1.0a1 - Preferences

e nella 1.0 rc3:

Fennec 1.0rc3 - preferences