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5 sterline per un cellulare

Acqua al mulino di Chris Anderson e alla sua teoria della free-economy. Asda, catena della grande distribuzione inglese, da qualche giorno ha messo in vendita un cellulare da 5 sterline (circa 6,3 euro).

Come scrive Daily Mail, meno di un pacchetto di sigarette. Quasi usa-e-getta!

Per la prima volta il costo di un dispositivo mobile in Gran Bretagna scende sotto la barriera delle 10 sterline con la formula pay-as-you-go.

Tra i modelli in vendita, il Nokia 1112 (a destra), Sagem My212x, Sagem My220x e Sagem My150x.

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Miscappalapipì 2.0 mobile version

Quando scappa, scappa. Non ci sono scuse e serve subito un bagno. Nei paraggi. Quelli di Yojo Mobile lo sanno bene e perciò hanno creato MizPee, un insolito servizio online per trasformare il cellulare in un localizzatore di bagni pubblici.

S’inserisce un indirizzo e si ottengono informazioni dettagliate sui bagni pubblici della zona. Veloce, immediato. Gli utenti possono addirittura recensire latrine, vespasiani e bagni deluxe direttamente dall’interfaccia di MizPee.

A volte si dice che la tecnologia migliori la vita quotidiana delle persone. L’idea di Yojo Mobile è veramente simpatica e innovativa. “Entro un anno, Microsoft e Google faranno a botte per accaparrarsi questo servizio”, scherzano gli ideatori di MizPee. E se avessero ragione?

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Zlango, il linguaggio universale

zlango

Il mito di una koinè universale, di una lingua pre-babelica è stato inseguito da molti attori nel corso della storia. L’ultimo in ordine di tempo è una start-up israeliana che sta provando a creare l’esperanto degli sms.

Si tratta di Zlango, un servizio di messaggini di simboli, e non più di testo, nato la scorsa estate e che oggi festeggia la raccolta di un finanziamento da 12 milioni di dollari. Attivo finora solo in alcuni Stati (un curioso assortimento per altro: Israele, Polonia e Caraibi), Zlango sostituisce le lettere e le parole con una schiera di icone colorate: un cuore significa amare, un cigno sta per bellissimo e così via. Gli utenti di Zlango (che scaricano un programmino sui loro cellulari Gsm o Cdma) rimpiazzano dunque le frasi dei loro messaggi con questo dizionario iconografico, che per ora conta su circa duecento immagini.

Al di là delle implicazioni, o meglio ancora, delle ambizioni interculturali (il fatto cioè che con questo sistema possano comunicare anche utenti che parlano due idiomi diversi), l’aspetto più interessante è che questo linguaggio non sarà statico, ma verrà arricchito dai contributi degli utenti, che potranno inventare le loro icone: se poi queste diventeranno popolari saranno incluse nell’alfabeto ufficiale, mentre quelle non utilizzate cadranno nell’oblio, proprio come accade in tutti i linguaggi.

In occasione del finanziamento, Zlango ha diffuso un comunicato stampa scritto in “zlanghese”, oltre a un video in cui si riproduce il testo di una canzone dei Beatles utilizzando queste immagini stilizzate.
Idea interessante, anche se alcuni la vedranno come il colpo di grazia alla ricchezza e complessità delle nostre lingue, già duramente provate dallo slang messaggistico.

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L’infinita tiritera dell’iPhone

Ma perché tutte, ma proprio tutte le settimane c’è qualcuno che si deve sentire in dovere di farci sapere che il fantomatico iPhone (peraltro già visto in tutte le salse) sta per essere presentato? L’ultimo in ordine di tempo è stato Gizmodo, sicuro che il d-day sarà lunedì. Che la webzine abbia avuto la soffiata che l’iPhone esordirà di lunedì ci possiamo pure credere. Ma sul fatto che sarà proprio il prossimo lunedì non ci scommetterei un solo eurocent. Il perché è presto detto:

primo, considerati i tempi tecnici, anche se il motore commercial-distributivo fosse già acceso, non farebbero in tempo a metterlo sul mercato in tempo perché svolga degnamente il compito per cui è stato progettato, cioè diventare il vero blockbuster consumista delle festività natalizie.

secondo: fino a quando la curva di vendite dell’iPod non virerà stabilmente verso il basso (e per il momento ancora non se ne parla), Apple difficilmente rischierà di approdare sul mercato con un prodotto potenzialmente in grado di cannibalizzargli il player delle meraviglie.