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TuneSquare, una “piazza” per musica & video

Un social network incentrato su musica e video, in maniera più “pulita” e dedicata di un poliedrico e disordinato MySpace; in altri tempi sarebbe stato un buon emulo o sostituto del vecchio Mp3.com, oggi deve comunque vedersela con sin troppa concorrenza.

TuneSquare - Immagine tratta da http://www.tunesquare.com

Chissà comunque che TuneSquare non ce la faccia: dietro la grafica accattivante (una “Times Square” virtuale, con cartelloni non casuali di noti sponsor) e quello che ai distratti sembrerà solo la riproposta di qualcosa di già visto e già fatto, c’è un piccolo modello di business che potrebbe riuscire. Il sito si impegna – contrariamente a MySpace, per esempio – a condivedere gli introiti della pubblicità con gli artisti che forniscono i contenuti; registrandosi è possibile inserire un indirizzo per essere pagati a mezzo Paypal.
C’è un apposito spazio per i video dotato di un sistema “intelligente” di community in cui saranno gli utenti stessi a rimuovere contenuti inappropriati e materiale pirata.

Un sito con diverse frecce al suo arco e buone possibilità di ritagliarsi una fetta di pubblico tra i tanti che promettono materiale gratuito in cambio di pubblicità ma spesso e volentieri “regalano” davvero poco agli utenti…

Immagine tratta da http://www.tunesquare.com.

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Che è successo alla mia Freemail? Ovvero: Dada si ricicla

Che è successo alla mia Freemail? Devono esserlo chiesto in molti tra coloro che ancora utilizzano le vecchie e-mail gratuite dei siti legati a Dada.net, da Freemail.it a Supereva e via dicendo, trovandosi davanti loghi di colore diverso dal solito e strane scritte a tema musicale.

Dada.net sembra essersi repentinamente riciclata in un incrocio tra social network ed ennesimo negozio di vendita di file audio. Ah, ovviamente senza protezioni: non vorremmo essere da meno del resto dell’universo in epoca di DRM-free…

E così ecco gli slogan del tipo “Benvenuto! Dada Music Movement è lo spazio libero della tua Musica! Musica da vivere con i tuoi amici, da scaricare e ascoltare dove e come vuoi: sul Pc, sui lettori Mp3 e anche sul tuo telefonino! Siamo per il download facile e a basso costo, libero (DRM free!), mobile e consapevole.”
Interessante la forma di abbonamento, per la quale pagando una somma fissa a settimana si scarica un certo numero di brani: 7 brani per 3 Euro, ossia 43 centesimi circa a pezzo.

Che dire: auguri alla nuova iniziativa. I cui responsabili potrebbero benissimo sedere nel nostro parlamento, vista l’abilità camaleontica a riciclarsi in qualcos’altro… ;)

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eMusic: mp3 al traguardo dei 200 milioni

Se Amazon chiama, eMusic risponde…
Amazon sembra ormai saldamente al n.2 del mercato della musica online dietro Apple?
eMusic non demorde: il leader degli mp3 “indie” annuncia di aver tagliato lo scorso 14 aprile il traguardo dei 200 milioni di pezzi venduti.
E la cifra in realtà viene calcolata dal giorno del rilancio con la formula attuale (novembre 2003).

2.000.000 di brani venduti - Immagine tratta da un comunicato via e-mail di eMusic

eMusic vende attualmente 7 milioni di brani al mese tra America ed Europa.
Se contiamo che in anni recenti, oltre alla forte concorrenza presente nel sempre affollato “circo” della musica digitale, eMusic ha dovuto confrontarsi con etichette “ribelli” che abbandonavano il sito insoddisfatte da questa o quella condizione, è un risultato di tutto rispetto, che lascia ben sperare per il futuro.
Un futuro in cui, però, vediamo sempre meno spazio per nomi come Napster, Rhapsody o Musicnet…

Immagine tratta da un comunicato via e-mail di eMusic datato 25 aprile 2008.

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In morte di Sonific.com

Un altro servizio di musica online che va “temporaneamente offline” o – per non usare eufemismi – muore.
Un altro sito – e sarebbe la seconda volta, dopo l’originale Licensemusic.com – targato Gerd Leonhard.
Forse costui, peraltro autore di libri ed esperto del settore, non è il guru della musica digitale che vorrebbe farci credere?
Tutt’altro: il comunicato con cui si annuncia la chiusura dell’attuale versione di Sonific.com una volta tanto sembra credibile e dice anzi cose molto vere e a tratti spietate.

logo Sonific - Immagine tratta da http://www.sonific.com

La chiusura è causata dalla “situazione problematica in tema di licenze musicali e dalla conseguente mancanza di un solido modello di business”.
Leonhard e soci volevano giocare pulito con tutti, major comprese, a differenza dei vari Qtrax, iMeem, iMesh, Bearshare e infiniti altri partiti con progetti dubbi e spesso con un catalogo assemblato coi file non autorizzati messi a disposizione dagli utenti.
Risultato: “ci siamo visti regolarmente presentare richieste di enormi anticipi in denaro e di pagamenti minimi fissi per singolo ascolto, pressioni per cedere ‘gratis’ quote della nostra società e infine anche richieste di restrizioni d’uso a dir poco bizzarre” sui file.

“Per cui” – racconta il CEO e fondatore di Sonific in un comunicato ripreso da Mi2N.com – “abbiamo compreso che una società che voglia fornire servizi di musica in streaming debba alternativamente a) rischiare di subire continue lamentele dagli utenti a causa della mancanza di contenuti; b) fare uso di ogni genere di file audio (e ciò si fa normalmente consentendo agli utenti di caricare i propri Mp3) senza le opportune licenze e perciò ritrovarsi a un certo punto alla completa mercé delle etichette; e c) costruirsi rapidamente un’enorme pubblico sulla base dei contenuti disponibili – autorizzati e non – e poi altrettanto velocemente vendersi a una grossa società che si occuperà di placare le label finché le tasche sono ancora ampie e c’è ancora denaro in abbondanza. Sfortunatamente, nessuna di queste scelte è di nostro gradimento”.

Leonhard ha ringraziato gli 80.000 utenti (con cui si scusa per la chiusura) e i grandi aggregatori indipendenti come CD Baby, unici a credere nel progetto che era soprattutto promozionale e che permetteva con dei widget chiamati SongSpot l’inserimento di musica legale in blog e siti web.

La soluzione al problema per ora Leonhard la lascia ad altri: noi non possiamo fare altro che rendergli onore ed augurare a lui e a Sonific di tornare presto, magari con una formula nuova di zecca, pronta a stupire ancora e magari a spazzar via qualche dinosauro dal mercato.

Immagine tratta da http://www.sonific.com.

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Amazon Mp3: nuovi utenti, senza danneggiare iTunes

Amazon Mp3 non sta andando male, tutt’altro; ma la sua crescita non è a scapito di Apple iTunes.
E’ il sorprendente risultato di una ricerca di mercato targata NPD Group; a Febbraio 2008, solo il 10% di chi ha provato gli Mp3 dal popolare negozio digitale di Jeff Bezos era già stato cliente del servizio della Mela.
L’analista di NPD conclude pertanto: “Il fatto che la crescita iniziale di Amazon non sembri avvenire a scapito di Apple iTunes è una indicazione positiva del fatto che il numero di clienti della musica digitale può espandersi ed abbracciare nuovi gruppi di consumatori che non si erano ancora aggergati alla community di iTunes”.
Tra l’altro, la ricerca mostra come il pubblico dei due siti sia in parte diverso: Amazon vende più uomini che a donne, contrariamente ad Apple; quest’ultima ha una percentuale minore nella fascia 18-25 anni, ma stravince in quella 13-17 grazie alle “gift card”.
Pubblico diverso, servizi complementari… alla fine della fiera, sembrerebbero vincere tutti.
Sarà vero? ;)

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L’aggressiva campagna di eMusic

Sarà un caso, ma mentre si annunciano nuovi stravolgimenti nel mercato anche ad opera di Apple, uno dei migliori distributori digitali, eMusic, lancia una campagna promozionale non trascurabile: 99 centesimi di dollaro per testare il sito e scaricare legalmente 75 brani.

logo eMusic Europe - Immagine tratta da www.emusic.com

Il formato è quello da sempre adottato dal sito: Mp3 senza alcuna protezione.
Qualcuno farà notare che le vecchie “trial offer” erano sempre gratuite, ma è anche vero che queste di solito consentivano di scaricare 50 brani e comunque richiedevano di lasciare i dati della carta di credito per eventuale rinnovo mensile a pagamento.
L’offerta è comunque interessante e pagare meno di un dollaro (soprattutto al cambio attuale, poi…) per altri 25 pezzi oltre i 50 già offerti in precedenza non sembra affatto male.
Sotto le festività natalizie questo sito – che pure ora soffre la concorrenza diretta di Amazon MP3 – ha letteralmente fatto il botto, aumentando notevolmente il numero di abbonati (al momento oltre 400.000) e di brani scaricati, mentre il catalogo si trova ora a quota tre milioni e mezzo di pezzi ed è il più grande in assoluto per la musica indipendente; chissà che questa nuova campagna, piazzata al momento giusto, non aiuti a fare un altro salto di qualità, o quantomeno a impedire che Amazon soffi ad eMusic il secondo posto sul podio della musica online.

Immagine tratta da www.emusic.com.