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Whole Lotta iTunes

I Led Zeppelin sbarcano su iTunes Store.
Lo comunica Apple con un comunicato (anche in italiano) incentrato sulla disponibilità in preordine di un “cofanetto digitale” con tutta la produzione della seminale band.

led zeppelin on iTunesIl meccanismo è lo stesso già sperimentato nel 2004 per gli U2 fatte le dovute distinzioni: “The Complete Led Zeppelin” raccoglie infatti 165 brani tratti da tutti i 13 album inclusa (?) la retrospettiva “Mothership”, un Best Of supervisionato dai tre membri superstiti ad un prezzo che negli Stati Uniti è di 99 dollari e che in Italia si traduce fortunatamente in 79.99 euro.

Per chi invece vuole scegliere ed acquistare solo singoli dischi o brani (ai soliti prezzi di 0.99 dollari o -purtroppo- 0.99 euro per traccia), il catalogo a la carte sarà disponibile su iTunes più avanti, a partire dal 13 novembre.

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Pet Shop Boys: “data matrix” in un videoclip

L’ultimo videoclip dei Pet Shop Boys, visibile sulla home page del duo synthpop, si fa notare per una curiosità “tecnologica” e per il discorso che c’è dietro, più che per la musica – che anche a un fan irriducibile suona un po’ di già sentito, molto Visage, un pizzico di Moby con il classico tocco della coppia Tennant/Lowe e l’aggiunta di un “feel” cupo e marziale (a sottolineare l’ambientazione orwelliana del brano e delle immagini che lo accompagnano: “piuttosto autoritaria”, dice Chris Lowe della parte musicale; “piuttosto Stalinista”, aggiunge Neil Tennant).
Il brano, “Integral” fa riferimento alla vicenda dei dati personali dei cittadini britannici, alle nuove carte di identità elettroniche e la condivisione dei dati con il Governo degli Stati Uniti: insomma, ad alcuni dei fatti che purtroppo, dall’11 settembre 2001 in poi, hanno segnato la vita di milioni persone nel mondo.

Pet Shop Boys - “Integral” - Immagine tratta da http://www.petshopboys.co.uk/browser.aspx?page=petheads.integral

Libertà di espressione e di movimento appaiono spesso a rischio, e i due artisti hanno pensato di trattare il problema con questo pezzo, il cui video presenta dei “QR Code” infilati tra le immagini. I codici QR sono tra i più comuni esempi di “data matrix“, sorta di codice a barre “espanso”. Sono tra l’altro lo standard sui cellulari giapponesi, essendo nati in casa Denso Wave/Toyota; possono contenere dati complessi come immagini, musica, ideogrammi nipponici, messaggi di posta o – come nel caso dei PSB (e similmente ad altri tipi di data matrix quali il Semacode) – indirizzi web, leggibili da fotocamere incluse nei cellulari.
Nel video dei nostri, ovviamente, gli indirizzi “nascosti” portano a siti dedicati al tema delle libertà civili.
Bonus: è possibile scaricare 50mb di immagini e realizzare la propria versione del video, da caricare poi su una apposita pagina YouTube.

Immagine tratta da http://www.petshopboys.co.uk/browser.aspx?page=petheads.integral.

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Causes, musica “benefica” su iTunes e cd

Causes Vol.1 - Immagine tratta da www.waxploitation.com

Waxploitation, etichetta discografica legata tra le altre cose al dj/produttore Danger Mouse e ai suoi progetti collaterali (Danger Doom, Gnarls Barkley), presenta il primo volume di “Causes”, un progetto musicale a cui hanno partecipato molti nomi interessanti, noti e meno noti, che hanno donato materiale inedito a supporto della causa del Darfur.

Per ricevere informazioni sul progetto è possibile iscriversi su una apposita pagina del sito Waxploitation.
L’uscita del primo volume (in versione download iTunes e cd in edizione limitata) è prevista per il prossimo 27 novembre; il 100% delle royalties verrà diviso tra Medici Senza Frontiere (tramite la sezione USA dell’organizzazione), Human Rights Watch e Oxfam America.

La tracklist è la seguente:
1. Animal Collective – Safer (exclusive live version)
2. Black Keys – Stay all night (exclusive chulahoma Session)
3. Bloc party – Rhododendrons
4. Bright Eyes – Coat check dream song (exclusive live version)
5. Cornelius – Wataridori (exclusive piano version)
6. David Sylvian – Late night shopping (exclusive Chris Vrenna remix)
7. Death Cab for Cutie – World shut your mouth (rare Julian Cope cover)
8. (International) Noise Conspiracy – Washington bullets
9. The Cure – The walk (exclusive live version)
10. The Shins – Turn on me (exclusive Clint Mansell remix)
11. Spoon – Rhythm & soul (exclusive Middle Version)
12. Teargas & Plateglass – One day across the valley
13. Thievery Corporation – Passing the stars
14. Travis – Gimme some truth (exclusive John Lennon cover)

Immagine tratta da www.waxploitation.com.

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Deezer: streaming gratis per tutti (& implicazioni legali…)

logo Blogmusik - Immagine tratta da http://www.myspace.com/blogmusik

C’era una volta Blogmusik.net, controverso sito francese che consentiva streaming gratuito di musica a tutti: una sorta di webradio on-demand, senza licenza alcuna.
Chiusa questa esperienza su pressione della SACEM (la SIAE francese) il sito è rinato come Deezer.com, disponibile in moltissime lingue, sempre gratuito (finanziato dalla pubblicità) e – sorpresa – con licenza SACEM.
Il nome Blogmusik è rimasto nella pagina MySpace del sito (chissà perché).

logo Deezer - Immagine tratta da http://french-law.net/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=1

Questo però non basta: il sito non ha ancora il permesso di caricare i master discografici, poiché la SACEM licenzia le sole composizioni. Per ora è arrivato un accordo (i cui termini sono rimasti riservati, però) con cui Sony BMG autorizza il sito a caricare e trasmettere la propria musica e – incredibile ma vero – gli utenti del sito a caricare i propri mp3 dai dischi di questa major per condividerli.
Dopotutto, a Sony dovrebbe andare una quota degli introiti, mentre gli autori sono compensati tramite la licenza SACEM.
Per ora Universal sembra restia a partecipare alla cosa e accusa Deezer di continuare a essere nell’illegalità. Forse questo comportamento è più conveniente alla major che proprio in Francia sta lanciando un proprio servizio di download in abbonamento. Ma questa è un’altra storia…

In Deezer ci sono al momento circa 150.000 brani e di solito vi si possono trovare tutte le ultime novità musicali soprattutto delle classifiche francese, inglese e americana.
Se il sito arriverà a ottenere un buon numero di licenze da major e indipedenti, il business model di tutti coloro che campano di streaming a pagamento come ad esempio Rhapsody e Musicnet sarà definitivamente sorpassato.

Immagine tratte da: http://french-law.net/index.php?option=com_content&task=view&id=68&Itemid=1 (logo Deezer) e http://www.myspace.com/blogmusik (logo Blogmusik).

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Le avventure di… Obama Girl?!

Impazza su YouTube, MySpace, Facebook, Revver.
Ha un proprio blog su Typepad.
A lei sono dedicati una voce di Wikipedia e il sito “ufficiale” Barely Political.

Crea scompiglio e pare abbia dato fastidio ai familiari di Barack Obama.

Stiamo parlando di Obama Girl, fantomatico personaggio che “interpreta” canzoni come “I Got a Crush on Obama” e il relativo sequel (“Obama Girl Vs. Giuliani Girl”) corredate da videoclip che hanno peraltro avuto alcuni milioni di spettatori.

La satira politica nell’era del web 2.0? L’ennesima trovata pubblicitaria/serial web travestito da videosatira semiartigianale? Forse.

Obama Girl comunque non canta una singola nota di quello che si ascolta nei suoi video: Amber Lee Ettinger, questo il suo vero nome, è una modella che si presta a fare da immagine alla voce della coautrice dei pezzi, Leah Kauffman, i cui brani sono disponibili anche su iTunes.

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Zune, parte due: cui prodest?

Un paio di giorni di voci di corridoio e poi le agenzie di stampa battono la notizia: nuovi modelli del player Zune per Microsoft. Più simili per certi versi all’iPod, in grado di reggere meglio l’impatto contro la granitica leadership della linea di player di casa Apple.
Uscita prevista per metà ottobre e secondo alcuni accompagnata da un upgrade del firmware per i vecchi modelli, per consentire ai vecchi utenti di stare al passo con un po’ di novità.

Ma sarà la volta buona per Microsoft, o lo Zune “2.0″ sarà il secondo atto di un fiasco?
C’è da notare che se pure l’operazione fosse fatta in perdita, rappresenterebbe comunque un rafforzamento in grande stile in un mercato dominato da Apple.

logo Zune - Immagine tratta da http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Microsoft_Zune_Logo.png

Nel caso delle console da gioco, molti hanno spesso criticato l’operazione XBox, fonte di costi e perdite ingenti; ma se Nintendo resta inavvicinabile, Sony soffre per la presenza del colosso di Redmond in quel settore.

Chissà dunque se il nuovo Zune servirà solo a “fare presenza” o perlomeno dare fastidio ad altri potenziali concorrenti, o se riuscirà anche ad erodere quote di mercato alla Mela…

Nota finale: dovrebbe anche essere il momento del lancio (già praticamente annunciato da aprile) di un catalogo di un milione di brani musicali privi di protezioni (ad imitazione di eMusic, Apple/EMI, Amazon…), che forse più del nuovo hardware potrebbe portare nuovi clienti a Microsoft, dopo disavventure come il servizio musicale Urge in joint venture con MTV.

Immagine tratta da http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Microsoft_Zune_Logo.png.