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Google e il segno + nelle ricerche

Il mese scorso fa il motore di ricerca ha annunciato che il simbolo di addizione non sarebbe più stato disponibile come operatore nelle ricerche. Il nuovo utilizzo? Trovare le pagine delle aziende su Google+.

La funzione si chiama Direct Connect e integra il social network con la ricerca. Come si vede in un breve video su YouTube, permette cercare solo tra gli account del servizio e arrivare velocemente alle pagine ufficiali (da poco rese ufficialmente disponibili) di marchi come Toyota, Pepsi, e (per ora) poche altre.

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I numeri di LinkedIn

Si prepara a sbarcare in forze in Europa con versioni localizzate il sito di social networking “lavorativo” LinkedIn che si è assicurato il nome di dominio con estensione .co.uk e sta espandendo il personale di Londra.

pic_logo_119x32.gifLa notizia arriva da Macworld che fornisce anche diversi dati utili. LinkedIn ha “solo” 20 milioni di profili, lontanissimo dai 70 e passa milioni di Facebook per non parlare dei 200 milioni di MySpace ma il sito ha una crescita che si aggira su 1,3 milioni di nuovi utenti al mese e soprattutto non si rivolge allo stesso tipo di pubblico.

L’utente di LinkedIn non è l’adolescente o lo studente ma piuttosto il professionista (età media 41 anni e reddito attorno ai 110’000 dollari) e il sobrio sito, oltre che sulle pubblicità mirate, sta spingendo sui servizi. A febbraio ha lanciato Recruiter, un sistema (a pagamento) rivolto ai dipartimenti di risorse umane per cercare tra i profili che pare abbia riscosso successo anche nel vecchio continente, presso aziende in Olanda e nella Repubblica Ceca.

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EcoCho: Google non ci sta

crying_chochoIl motore di ricerca ambientalista australiano ha ricevuto il benservito di Mountain View e dopo una sola settimana Ecocho rimane con il solo Yahoo! a sostenere le sue ricerche (anche) a fin di bene.

La decisione di Google rafforza i dubbi su un’iniziativa che ad essere buoni è un po’ vaga sui fini benefici ed a essere cattivi pare un’operazione di marketing con un business plan che -citando un commento- si propone di

salvare l’ambiente aggiungendo un gruppo di server avidi di energia [...] per fregare un altro motore di ricerca dicendo di voler aiutare il pianeta.

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Google gDay

gday_logoPrevedere il futuro? Nulla di più facile grazie alla nuova funzione gDay che Google ha appena introdotto di soppiatto nella versione australiana della sua homepage.

gday_onedayScegliendo al momento della ricerca l’opzione One day in advance sarà possibile anticipare più o meno qualsiasi cosa sul web: movimenti dei mercati azionari, risultati sportivi e avvenimenti oltre a quelle che saranno gli articoli di testate e blog, ben prima che vengano scritti!

Grazie all’indicizzazione e agli archivi di contenuti sui server di Mountain View ed a un mashup di fattori quali tracce ricorrenti, analisi fuzzy, calcoli probabilistici e previsioni del tempo di iGoogle si può creare un modello sofisticato di come sarà Internet nelle prossime 24 ore.

Tocco di classe finale è la rilevanza dei risultati futuri che è affidata ad un nuovo algoritmo di zecca, “parente” del PageRank, e chiamato in maniera geniale… SageRank.

;-)