Si chiama Immersive Workspaces, ed è un’area di Second Life dedicata ai meeting aziendali in formato 3D.
Non che non fossero già possibili. Linden Lab ha però deciso di orientarsi verso qualcosa di chiuso e protetto, a causa di alcune molestie accadute in passato da parte di esterni.
Tra questi, l’attacco di peni volanti durante un’intervista di CNET.
Pirates of the Caribbean Online: Il mondo virtuale di Jack Sparrow

E’ uno dei (quattro!) mondi virtuali targati Disney: Pirates of the Caribbean Online era originariamente previsto per l’estate 2006, in contemporanea con l’ultimo film dedicato a Jack Sparrow e soci.
Invece, la lavorazione ha richiesto più di quanto previsto e nonostante la lunga fase di testing, l’apertura ufficiale è slittata di oltre un anno, allo scorso autunno.

Ora, “Pirates” si dovrebbe aprire ad altri utenti, perché al momento dovrebbe essere disponibile “in full” (anche in versione a pagamento e senza pubblicità) solo per giocatori statunitensi, e di questi tempi dovrebbe esserci un lancio per il mercato inglese.
Abbiamo detto giocatori, perché non è una sorta di “Second Life” piratesco, è anche un gioco vero e proprio, un MMORPG (Massively Multiplayer Online Role Playing Game) a tutti gli effetti.
Ovviamente il vostro avatar è un pirata e talvolta gli viene richiesto di interagire con personaggi della trilogia di film disneyani.
Immagine tratta da https://apps.pirates.go.com/pirates/v3.
Wired parla delle prime sperimentazioni che provano a interfacciare Wii con Second Life.
Il risultato? Fitness videoludico, come dimostra questo filmato:
Un altra divertente trovata sul rapporto prima/seconda vita: cosa succederebbe se la vita reale fosse come quella di Second Life…
Via DownloadBlog
Su MyTech oggi abbiamo parlato di Entropia Universe, nuovo mondo virtuale, a metà strada tra Second Life e World of Warcraft. Di seguito un video ben girato che spiega (in inglese) cosa si può fare su questo universo. Davvero niente male!
Incursioni in Second Life al Peam 2006
Gazira Babeli ha una lunga tunica nera, stretta sui fianchi. E’ un’artista, e il suo lavoro si compie prevalentemente sui codici di programmazione: è l’azione di programmare che diventa performance. Nata in Second Life il 31 marzo 2006, qui ha sviluppato un suo fascino personale fatto di tempeste di script capaci di travolgere qualunque cosa: è lei a scatenare terremoti, calamità, terribili vendette ed armi sofisticatissime come lo stormo di barattoli di zuppa Campbell’s che ha salvato Marco Manray (Marco Cadioli) dall’aggressione di un gruppo di teppisti di Second Life.Già, perché Gazira e Marco si sono incontrati in Second Life, e sono andati per un po’ di tempo in giro assieme per poi raccontare al Peam quello che accade nel mondo dei bit. Ma attenzione, Gazira Babeli non è una finzione, è vera e in carne ed ossa, ed è lei a realizzare e documentare le sue incursioni – azioni dimostrative nell’universo virtuale. Se la incontrate state attenti, e salutatela amichevolmente.


