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La Pixar saluta Steve Jobs

Oggi sulla homepage del sito web dello studio di animazione campeggia una enorme foto di Steve Jobs con il dirigente Ed Catmull e il regista John Lasseter.

I due sono le “anime” dell’altra azienda di Jobs sin da quando, nel 1986,ha rilevato lo studio da George Lucas.

Alla foto dei tre insieme in una sala di proiezione fa seguito la dichiarazione rilasciata da Catmull e Lasseter dopo la scomparsa:

Steve Jobs era un visionario straordinario, un nostro caro amico e il faro della famiglia Pixar. Vide il potenziale che la Pixar poteva raggiungere prima di noi e ben oltre qualsiasi immaginazione.
Steve ha deciso di puntare su di noi e ha creduto nel nostro folle sogno di fare film con l’animazione computerizzata; l’unica cosa che ci ha sempre detto è stata semplicemente di ‘creare qualcosa di fantastico’. È grazie a lui che la Pixar è diventata ciò che è, e la sua forza, integrità e amore per la vita ci hanno reso persone migliori. Farà parte per sempre del DNA della Pixar. I nostri cuori sono rivolti a sua moglie Laurene e ai loro figli in questo momento incredibilmente difficile.

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L’App Store? Un regalo di Salesforce

Le dimissioni di Steve Jobs hanno dato il “la” a una serie di dichiarazioni, racconti e amarcord. Uno delle storie più interessanti è quella narrata dall’Amministratore delegato di Salesforce Marc Benioff.

AppStoreIn una videointervista con Bloomberg trascritta da The Next Web, Benioff racconta di come nel 2003 fece visita a Jobs. Da cofondatore di Apple ricevette il suggerimento di lavorare allo sviluppo di un ecosistema per aumentare la diffusione e l’appeal della fortunata soluzione online di Customer Relationship Management. Il risultato fu la creazione di un “negozio” di applicazioni complementari al CRM, poi lanciato con il nome di “App Exchange”.

Benioff, però, aveva registrato anche un altro marchio e dominio alternativo, quello per “App Store”. Qualche anno dopo, quando Apple decise di rendere possibile a chiunque lo sviluppo di software per l’iPhone ne fece dono a Jobs come ringraziamento per il prezioso consiglio ricevuto all’epoca.

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iTunes Ping: a qualcuno piace fake…

… ma non ad Apple.
Sul network Ping di iTunes lanciato meno di 24 ore fa, è stato disabilitato l’account di un tale chiamato Steve Jobs, residente a Cupertino, che contava oltre 900 contatti.
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Per ora Ping batte di certo Facebook in tempestività d’intervento.

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Mix sui nuovi MacBook di Apple

Mentre APC Mag pubblica le dieci cose che non sapevamo sui nuovi MacBook, Crunchgear risponde con le cinque ragioni per cui sarebbe meglio non dover sostituire il vecchio MacBook con uno nuovo.
Secondo quanto riportato da Apple Insider, Steve Jobs avrebbe risposto alle critiche per la mancanza del Firewire sui nuovi portatili entry level.

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iPhone SDK: appuntamento al 6 marzo?

iphone sdk invitoL’atteso kit di sviluppo per iPhone (ed iPod touch) è in arrivo anche se non alla fine di febbraio come si era originariamente pensato dopo la lettura in ottobre della lettera aperta di Steve Jobs.

Secondo MacRumors l’appuntamento sarebbe stato fissato per il 6 marzo, data che compare su alcuni inviti mandati da Apple e riportati da Crave e Reuters. Interessante notare che nell’immagine compaia la scritta Enterprise il che fa pensare ad una sfida di Apple al mercato aziendale, attualmente dominio di BlackBerry e degli smartphone basati su Windows Mobile.

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Speculazioni da annuncio

Mentre si avvicina la data per la rituale presentazione da parte di Steve Jobs al Macworld, preceduta indiscrezioni e seguita da reazioni c’è chi si è posto un’interessante domanda: è possibile fare soldi in borsa giocando sulle novità presentate?

stevejobscrescitaEcco perciò il Keynote Index Fund in cui, dati alla mano degli ultimi dieci anni, si prova a fare una simulazione su cosa fosse successo a chi avesse investito 10’000 dollari in azioni Apple il giorno prima e le avesse rivendute poco dopo la presentazione.

Tra le considerazioni e valutazioni che emergono (di cui è vivamente consigliata la lettura anche se borsa o marketing non fanno per voi) due sono le principali:

  1. il guadagno medio è dell’1,2% per chi aspetta 24 ore prima di rivendere le proprie azioni e del 2,2% per chi invece ne aspetta 48
  2. c’è una correlazione diretta con i prodotti in arrivo. Ci sono stati risultati notevoli nel caso dell’iPhone o dei portatili MacBook Pro ma anche per l’arrivo di “rassicurante” software come Office per Mac

Foto di Steve Jobs tratta da All about Steve