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La rinascita di Eudora. O forse no.

eudora_logo.pngRilasciato prima in sordina e poi passato sotto i riflettori delle maggiori testate informatiche online è arrivato quello che si propone come l’erede dello storico client di posta elettronica della Qualcomm, Eudora.

Lo si trova su una pagina del wiki di Mozilla.org da cui si può scaricare la versione per Windows o per Macintosh. Per chi si stesse chiedendo cosa c’entri Mozilla con Eudora ricordiamo che nell’ottobre del 2006 la Qualcomm ha annunciato che non avrebbe più sviluppato in proprio il suo storico ed apprezzato software e che per le future versioni si sarebbe basata sul codice di Thunderbird della Mozilla Foundation, con cui avrebbe collaborato.

Ed è proprio questo che, con quasi sei mesi di ritardo sulla tabella di marcia originaria, ha fatto il suo timido esordio qualche giorno fa.

Eudora=Thunderbird

Eudora 8.0b1 è una versione rimarchiata e leggermente ricarrozzata dell’ultimo Thunderbird (e così viene identificata senza mezzi termini dal sistema operativo) che con Eudora ha davvero poco a che fare, nonostante sia spacciata anche ufficialmente come:

The first BETA release of Eudora version 8.0.0b1

I responsabili del progetto hanno in seguito corretto il tiro chiarendo come la chiave di tutto sia Penelope, un’estensione per Thunderbird che contiene tutte le caratteristiche mutuate dal vecchio software.

Ma se sulla carta si tratta di ottime notizie e di un’infusione di risorse e forse anche attenzione ad un software open source, il risultato per ora non è incoraggiante per gli utenti di vecchia data (tra cui il sottoscritto) né tantomeno lo sono le prospettive future per chi sperava in contributi esperti per migliorare Thunderbird/ La Qualcomm ha infatti svelato che ciò che c’è di buono nel suo prodotto non si può semplicemente prelevare per problemi di diritti nel codice proprietario e qualsiasi vecchia funzionalità dovrà essere reimplementata da zero.

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Un Mozilla un po’ sboccato

motherfucking.jpgL’addetto alle relazioni della fondazione Mozilla Asa Dotzler si è visto dover chiedere se per caso anche ad altri utenti con il browser Firefox nella correzione ortografica saltasse fuori allegramente il termine offensivo “motherfucking” (che in Italia si traduce con il più leggero “fottuto”).

Lo scivolone del team di sviluppatori era stato evidenziato dal sito Worse than failure e fortunatamente pare limitato solo ad alcune versioni nello specifico quelle che usano il dizionario di inglese americano (non quello britannico).

nigger.jpgLa conseguenza è stata la segnalazione e soluzione di un pittoresco bug che chiede gentilmentre agli addetti di eliminare il termine dal dizionario o quantomeno di evitarne il suggerimento nella correzione, tra l’altro per una parola che non c’entra nulla come “Buckinghamshire”.

Di tenore simile è un’altra segnalazione relativa al termine dispregiativo di ambito razziale “nigger”. Questo è comparso ad un utente del programma di posta Thunderbird come alternativa al nome di un personaggio Disney, il tigrotto Tigger amico di Winnie The Pooh.