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Salveremo anche gli indirizzi abbreviati

Dopo Geocities e i video di Yahoo! ora tocca alle informazioni codificate dai servizi di url shortening: anche senza la loro collaborazione.

All’indirizzo urlte.am c’è la nuova folle, ciclopica ed esaltante iniziativa dell’ArchiveTeam. Il gruppo di volontari appassionati della cultura e storia di Internet che ha ora come obiettivo fare un backup degli indirizzi accorciati da Bit.ly, TinyUrl e i loro emuli.

Se i vari servizi (su cui si basano Twitter e tanti altri messaggi e comunicazioni online) dovessero sparire, o avere problemi “milioni di link smetterebbero di funzionare”. Per cercare di ovviare, l’UrlTeam da un po’ sta effettuando una copia indipendente e sistematica di queste informazioni, operazione a cui si può collaborare se si ha tempo, spazio, banda e un po’ di capacità tecniche.

Ogni sei mesi, via Torrent, viene rilasciato quanto fatto in un enorme file (l’ultimo è di oltre 39 GB) che include un lungo elenco con le versioni brevi e quelle lunghe degli indirizzi.

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Gli indirizzi sospetti di Shady Url

Da qualche giorno è disponibile online un nuovo servizio che prende in giro la pratica di abbreviare gli indirizzi di siti e pagine web, adottata di recente anche da Google, Facebook ed altre realtà di primo piano di Internet.

shadyurlShady Url ci scherza un (bel) po’ su e propone un sistema per effettuare tecno-goliardate.

Il suo motto è eloquente. “Don’t just shorten your URL, make it suspicious and frightening”, ovvero: non accorciate i vostri url, rendeteli sospetti e inquietanti.

Qualsiasi indirizzo, anche il più innocente, una volta dato in pasto a Shady Url, ci viene restituito trasformato in uno costellato di termini illegali, pericolosi o imbarazzanti: sesso, terrorismo, virus informatici, filesharing non autorizzato e così via.

Volete qualche esempio?
Eccovi serviti: l’indirizzo del blog che state leggendo è stato “abbreviato” in http://5z8.info/torrentEverything_r8h7z_titstitstitstits, il mio sito web personale in http://5z8.info/dogfights_k3p7x_alqaeda-message-boards mentre lo stesso Shady Url può essere raggiunto usando http://5z8.info/trojan_r8r5_open.exe

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Unicode e la corsa agli indirizzi abbreviati

Insieme alla creazione di abbreviatori “interni” di url web, un’altra interessante tendenza comparsa negli ultimi mesi è quella di sfruttare i caratteri Unicode per creare indirizzi memorabili.

Eccone tre esempi:

✪df.ws
È stato creato dall’opinionista John Gruber per abbreviare gli indirizzi del suo popolare sito web Daring Fireball, che ha appunto come logo (e favicon) una stella bianca a cinque punte in un cerchio.

♬.ws
Le due semicrome sono usate dal servizio Musebin.ws, che scandaglia i messaggi inviati su Twitter che parlano di musica e permette di fare ricerche in base a artisti e dischi.

➡.ws, ➨.ws, ➯.ws, ➔.ws, ➞.ws, ➽.ws, ➹.ws, ✩.ws, ✿.ws, ❥.ws, ›.ws
Questi (e probabilmente altri) caratteri a forma di freccia sono usati dall’abbreviatore TinyArro.ws, il cui nome significa… “freccetta”. Il servizio (raggiungibile anche tramite ta.gd) usa Unicode anche per la parte variabile, quella che viene dopo lo slash.

Attenzione, però: sono indubbiamente tutti indirizzi memorabili e d’impatto ma non sono necessariamente brevi e tantomeno scevri da problemi.
I simboli Unicode difatti possono finire per occupare più spazio di quello che sembra, per esempio su Twitter, e purtroppo non tutti i browser riescono ad interpretarli correttamente.