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Google e l’ascesa di Jamal Edwards

Dopo “Dear Sophie” ecco un nuovo video realizzato da Google per promuovere i propri servizi e il potenziale del web.

Questa volta il filmato narra una storia “vera”, e ricostruisce la scalata al successo del giovanissimo videomaker e imprenditore britannico Jamal Edwards, che ha creato un piccolo impero basato sulla scoperta di nuovi artist hip-hop e grime.

Come in passato la storia nel video procede attraverso varie attività effettuate su Internet con gli strumenti di Google, tra cui GMail, Picasa, YouTube (dove l’imprenditore ha ottenuto i primi consensi) e Chrome. In quest’ultimo caso si tratta però di un anacronismo: quando Jamal ha pubblicato online i suoi primi video il browser non esisteva ancora.

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Il “Rap di benvenuto alla Guida di Google”

Un addetto dell’azienda di Mountain View ha scelto un approccio davvero singolare per aiutare gli utenti a orientarsi e utilizzare al meglio l’help online.

“Per rendere l’apprendimento più divertente, Matt del team di Google ha inoltre realizzato un tour musicale del Centro assistenza che puoi guardare di seguito”. Il video è su YouTube ma ha senso solo se visto all’interno della pagina della guida di Google per cui è stato pensato e realizzato.

Il "Rap di benvenuto alla Guida di Google"

Insieme ai versi in rap, “Dj Matt K” indica infatti di volta in volta le varie zone della pagina spiegando cosa c’è e qual è l’utilizzo.
Tanto di cappello per l’inventiva e l’originalità!

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Opera Mini 6: per iPhone e per iPad

La software house norvegese Opera ha aggiornato il suo metabrowser per iOS aggiungendo il supporto anche al tablet di Apple.

Per l’occasione è stato realizzato un bel video promozionale in cui si vede il programma in azione sui due dispositivi touch e se ne esalta la velocità.

Molto furba la scelta della canzone che fa da sottofondo. Si intitola “Why We have to wait” [...] ed è una cover fatta dalla band Razika di un successo degli anni ’60 dei The Pussycats, entrambe formazioni norvegesi.

Nota: per altri dettagli su Opera Mini 6 rimando a un prossimo articolo su Mytech.it

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Le nuove pubblicità sociali di Google Chrome

Si chiamano “Dear Sophie” e “It Gets Better” i due nuovi video realizzati da Google. Servono a promuovere i servizi e gli strumenti dell’azienda, le possibilità della “nuvola” e per contribuire a It Gets Better, progetto di lotta al bullismo contro gli omosessuali.

In entrambi i filmati Google Chrome ha un ruolo di primo piano. Non solo le sequenze si aprono e chiudono con l’icona colorata del programma ma il browser di Mountain View è usato per tutte le attività mostrate, tra cui invio di messaggi su GMail, caricamento di filmati su YouTube e accesso a Picasa.

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I segreti della Smart Cover per iPad 2

Un filmato aiuta a capire meglio come funziona il sistema magnetico di aggancio e messa in stand-by della nuova custodia di Apple.

Il video è stato realizzato da Lance Ulanoff di PC Magazine che ha dedicato un articolo alla Smart Cover e l’ha intitolato “Stupid iPad 2 Magnet Tricks”. ;-)

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Chrome OS: indistruttibile

“Qualsiasi cosa succeda al vostro Netbook Chrome i vostri dati saranno sani e salvi”. È uno dei punti di forza di Chrome OS e dei portatili pensati appositamente per l’utilizzo con il sistema operativo di Google.

Per evidenziare l’assoluta indipendenza dei dati (che sono sempre su Internet, nella “nuvola”) dal PC l’azienda di Mountain View ha dedicato parte di uno dei suoi filmati promozionali a mostrare cosa succederebbe se il computer avesse un incidente:

Il concetto è stato ripreso e ribadito in un secondo video interamente dedicato alla possibilità di proseguire a lavorare (e comunicare) anche se si cambia portatile. O meglio, anche se questo viene irrimediabilmente e totalmente fatto a pezzi.

Protagonista del video è un membro del team di Chrome OS, il designer dell’usabilità Glen Murphy, a cui vengono ogni volta portati, fatti usare per un po’ e poi sottratti dei portatili per distruggerli in maniera molto cruenta.

Anche se a fatica, nei pochi attimi che ogni volta ha a disposizione, Murphy riesce a portare a termine il suo compito: crea un volantino su Google Docs, concorda i dettagli via GTalk con l’interessata e importa e modifica l’immagine da inserire tramite Picnik. Si tratta ovviamente di un’esagerazione a scopi promozionali ma il sogno di Google di offrire a molti di noi un ambiente funzionale e accessibile da qualsiasi postazione connessa a Internet sembra essere diventato realtà.