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Embedding dei video di YouTube in Flash e HTML5: ecco l’opzione

Un mese fa YouTube ha annunciato la possibilità di fare l’embedding dei video non più solo in formato Flash ma anche come video HTML5 compresso con il codec H.264.

All’epoca era stato però specificato che la nuova funzione era

[...] da considerarsi un’anteprima da provare e inserire “a mano”: il codice da incorporare che viene fornito sotto ogni video su YouTube al grosso del pubblico è per ora immutato ed è ancora quello basato su Flash.

L’ultima affermazione non è più vera. Su YouTube, se si preme il pulsante “codice da incorporare” ora compare una nuova opzione, chiamata “Use iframe embed code (Beta)”.

YouTube - Use iframe embed code

Spuntando la casella il solito codice HTML viene sostituito da quello nuovo che offre su qualsiasi sito il formato video più adatto in base alle scelte del visitatore e alle capacità del suo browser.

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L’umorismo involontario dei sottotitoli automatici di YouTube

La scorsa settimana YouTube ha annunciato di aver aggiunto ai video in inglese un’opzione per avere sottotitoli generati in automatico dal parlato nella traccia audio.

Google mette le mani avanti e specifica che “la titolazione automatica non è perfetta e come in qualsiasi tipo di trascrizione, il proprietario del video deve accertarsi dell’accuratezza. Inoltre il file audio potrebbe non essere di qualità sufficiente per generare i sottotitoli”.
Il risultato è che, allo stato attuale della tecnologia, la sottotitolazione automatica su YouTube si rivela una straordinaria fonte di umorismo involontario che si può tranquillamente inserire nel filone dei Mondegreen.

Un ottimo esempio è il filmato di presentazione dell’iPad.
Ecco alcune tra le sviste del software di YouTube mentre tenta di interpretare il testo:

Introducing the iPad with captions 02

Introducing the iPad with captions 03

Introducing the iPad with captions 04

Introducing the iPad with captions 05

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Stabilità, velocità e le altre funzioni di Chrome: i video di Google

In occasione del rilascio delle beta di Chrome per Mac e Linux, Google ha messo su YouTube diversi nuovi filmati per presentare il suo web browser.

Tra questi ce ne sono alcuni particolarmente originali e spiritosi.
Usano un sottofondo musicale suonato “in diretta” da un’arpista e fanno impiego delle tecniche più disparate: abbiamo schermi ricamati, trucchi di prospettiva, comici marchingegni e modellini di legno.

Le animazioni sono sette e si concentrano su altrettanti punti di forza di Chrome: la stabilità, velocità nel caricare nuovi tab e web app, sicurezza, discrezione, la barra unificata e la possibilità di cambiare temi.

Ecco di seguito il filmato che mostra l’apertura di un nuovo tab, con le finestre di Chrome (e poi di YouTube) realizzate all’uncinetto:

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Il Sun? Molto meglio di un computer!

Ecco come il quotidiano britannico The Sun ha deciso di farsi pubblicità: con un divertente filmato che scimmiotta e sbeffeggia gli spot di Apple e i contenuti online.

Girato su sfondo bianco, con voce fuori campo che spiega il funzionamento e musichetta orecchiabile di sottofondo, lo spot gronda di dettagli ironici su dimensione, risoluzione, fedeltà dei colori, interfaccia “touch” del dispositivo di lettura e parla anche dei “giochi inclusi”.

È un peccato che il tono dello spot mal si sposi con il prodotto pubblicizzato: il Sun infatti ha un approccio notoriamente sensazionalistico e scandalistico e il suo punto forte decisamente non è la qualità dei suoi articoli.

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AC/DC: un videoclip musicale fatto con Excel

La band ha realizzato un bizzarro video musicale in ASCII ART, via Microsoft Excel.

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Una foto al giorno dietro l’altra

Dall’11 gennaio del 2000 al 31 luglio del 2006 Noah Kalina si è scattato una foto al giorno.

noahkeverydaysmIl risultato dei 2356 scatti accumulati è -giustamente- descritto come un “work in progress” e lo si può ammirare in un filmato su YouTube (già oggetto di una parodia con Homer Simpson) il cui effetto ipnotico è rafforzato dalla evocativa musica di Carly Comando.

Per maggiori informazioni sul progetto (artistico) c’è una sezione sul sito di Kalina, da cui si apprende che:

  • al conteggio totale mancano “solo” 27 immagini (22 per dimenticanza e 5 per rottura del disco)
  • le immagini sono poi state acquisite dall’Austin Museum of Art
  • l’artista ha fatto un breve seguito glamour in cui è circondato di volta in volta da vari personaggi celebri
  • l’accumulo di foto è proseguito dopo la fine di luglio del 2006 e quanto pubblicato è semplicemente la prima parte