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Videoarte a Roma (e su YouTube)

Flavio Sciolé - Immagine tratta da http://www.youtube.com/user/yxdio

Da un comunicato relativo all’artista Flavio Sciolé:

“Si inaugura l’8 Febbraio la mostra Baltico-Mediterraneo-Sconfinamenti. Dalla buona pittura alla video art (fino al 20 Aprile).
All’evento che si svolge presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (Roma), Sciolé partecipa con 5 video: Art 4 Nothing, Matermare, Krocifisso In Kostruzione, Sublimesubliminale, Cognizioni Temporali.”

Con l’occasione segnaliamo la pagina YouTube di Sciolé (che ha all’attivo una lunghissima serie di lavori sperimentali nel campo del teatro, della videoarte e della cinematografia, con qualche incursione nella musica digitale e moltissime proiezioni in festival e altri eventi in Italia e all’estero) che presenta al momento undici brevi clip con trailer e altri lavori del videomaker, inclusi due dei video presentati all’evento romano.

Immagine tratta da http://www.youtube.com/user/yxdio.

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YouTube Remixer

YouTube Remixer - Immagine tratta da http://www.youtube.com/ytremixer_about

E’ in circolazione già da un po’ ma ancora “nascosto” nella sezione “TestTube” dedicata agli esperimenti in corso: YouTube Remixer è una semplice applicazione per editing video online messa a disposizione da YouTube e basata su Adobe Premiere Express.
Le limitazioni ci sono e non sono poche: solo cinque effetti di base per le transizioni tra una clip e l’altra, per dirne una. O un messaggio che raccomanda di ridurre la durata del filmato sotto gli 8 minuti (ma al sottoscritto pareva essere tranquillamente riuscito un remix lungo oltre 9 minuti…).
Ma questo è il web 2.0 e dopotutto si tratta di un’applicazione facile, gratuita e per utilizzi non di livello professionale: l’esempio più comune potrebbe essere aggiungere titoli e diciture varie oppure apportare piccoli tagli a filmati realizzati e caricati da telefono cellulare.

Immagine tratta da http://www.youtube.com/ytremixer_about.

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Baseball + DRM = …fiasco!

Jack Schofield sul Technology Blog del Guardian ha riferito la storia di un appassionato di baseball alle prese col DRM.
In pratica, Allan Wood, fan dei Red Sox e gestore di un blog a loro dedicato (The Joy of Sox) si è trovato, mesi fa, dopo aver acquistato nel corso di alcuni anni più di 280 dollari di file video in formato protetto dedicati alla propria passione, a non poterli più utilizzare.
La Major League Baseball vendeva dal proprio sito download delle partite a quasi 4 dollari. A un certo punto, cambiato fornitore e tecnologia di protezione, gli utenti che avevano acquistato per anni copie digitali delle proprie partite preferite si erano ritrovati con il classico pugno di mosche o, come diceva Wood: “Grazie alla MLB ora possiedo quasi sei dozzine di sottobicchieri”, perché anche le copie legalmente masterizzate su cd-rom erano diventate inusabili.
Nel frattempo i file erano di nuovo disponibili in un altro formato e a prezzo inferiore (!): oltre il danno, la beffa.

Wood aveva segnalato la cosa sin da aprile senza risultato. A novembre, invece, dopo aver rilanciato la cosa sul proprio blog e aver ottenuto numerose adesioni da altri fan arrabbiati, oltre a messaggi di gente che consigliava di scaricare copie pirata da BitTorrent oppure di usare qualche applicazione per rimuovere le protezioni (invocando il “fair use”, visto che le copie erano state regolarmente pagate), l’appassionato dei Red Sox è finito in siti, blog e testate cartacee di rilievo, provocando nel giro di pochi giorni un rapido dietrofront di MLB (che in precedenza non intendeva rimborsare i file perduti e che invece ora mette a disposizione dei vecchi utenti nuovi link per riscaricare le partite nel nuovo formato senza dove ripagare).

Davvero una discreta figuraccia per i signori del baseball…

Immagine tratta da http://mlb.mlb.com/index.jsp.

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Restyling anche per RaiNews24

logo RaiNews24 - Immagine tratta da http://www.rainews24.it

Tempo di rinfrescare il sito anche per RaiNews24, il canale “tutto notizie” della RAI, che si presenta in una veste aggiornata, con una home page ricca ma allo stesso tempo leggibile e non troppo affollata.
Nella finestra posta sulla destra dello schermo si può optare tra l’ultima edizione flash del telegiornale, la visione “live” del canale (allargabile anche a tutto schermo cliccando sopra il filmato, come avviene anche per il diretto concorrente Sky TG24), la foto del giorno oppure una serie di servizi video selezionabili a piacimento tra gli ultimi disponibili.

logo RaiNews24/YouTube - Immagine tratta da http://www.rainews24.it

Tra le altre cose da segnalare, un banner in bella mostra ricorda la pagina di RaiNews su YouTube (dove la TV di Stato sta facendo un egregio lavoro di upload) e – anche se piuttosto nascosta in home page – la versione per cellulari e palmari.

Immagini tratte da http://www.rainews24.it.

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HyperCam, “filmare” lo schermo del PC

Come fa certa gente a catturare le migliori/peggiori scene di una chat come IMVU o riprendere cosa accade in Second Life in un certo momento e poi postare il tutto su YouTube?

Semplice: con programmi come HyperCam!
In soli 900k si può scaricare un programmino atto a fare il capture di una finestra in movimento, utile anche ad esempio per realizzare presentazioni e demo di programmi, giochi e altro.

HyperCam - Immagine tratta da http://www.hyperionics.com/hc/

Prodotto da Hyperionics e disponibile in sette lingue tra cui l’italiano, HyperCam è giunto alla release 2.14 (ma per alcune delle versioni c’è ancora la 2.13) e salva quanto si è registrato in formato AVI (che poi con altre applicazioni si potrà convertire in formati più piccoli da utilizzare per la rete quali Windows Media o MP4).

Il costo della licenza è di 39,95 dollari. Provarlo, non costa nulla…

Immagine tratta da http://www.hyperionics.com/hc/.

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Justin.tv, sesso & censura

Valleywag riporta una storia a firma Tim Faulkner relativa a Justin.tv e a una sorta di bizzarro caso di censura.
Il noto sito che inizialmente era dedicato al “lifecasting” ossia alla messa in onda di una sorta di “reality show” permanente con protagonista Justin Kan.
Questo personaggio, non nuovo a comparire come mamma l’aveva fatto (eccolo ad esempio in un calendario realizzato al college…) prometteva di indossare una telecamera e di tenere il microfono aperto per tutto il tempo, anche durante momenti intimi o imbarazzanti della propria vita. Ma proprio quando si è appartato con una ragazza, microfono e telecamera sono scomparsi con grave disappunto dei voyeur della rete.
Ora che il sito è aperto ad altri “lifecaster”, un altro tizio, Nick McGlynn – che guarda caso lavora per l’editore del sito Valleywag – ha mostrato nudità e atti sessuali.
Immediata censura per McGlynn e revisione delle condizioni d’uso del sito.
Ma – come lo stesso lifecaster “nudista” afferma – le vecchie regole non vietavano nulla di quanto lui aveva mostrato; inoltre, questo tipo di censura finisce per snaturare l’idea stessa del sito: sesso e nudità sono parte della vita delle persone, se l’idea è di trasmettere quello che accade in una stanza, c’è da aspettarsi che di tanto in tanto accada anche quello (come succedeva un decennio fa su Jennicam.org).

Dice McGlynn: “perché non elevare l’età da 13 a 18 anni e dire che si può fare tutto? Più della nudità mi spaventa che possano esserci tredicenni che trasmettono in rete la propria vita”.
Non ha tutti i torti ma, come dice il titolo del post su Vallewag facendo riferimento al fatto che Justin.tv comunque sia un business in cerca di finanziatori, “i nudi in webcam sono ok quando si cercano soldi, non quando li si ottengono”; come dire: Justin.tv ha puntato sul “proibito” per attirare pubblico; adesso che il pubblico c’è e bisogna mostrare ai finanziatori che il business model è valido, occorre darsi una “ripulita”…