Via Read/Write Web, sono arrivato a questa interessante descrizione dell’evoluzione del web dall’era del Pc al Web 4.o

L’autore è Nova Spivack di Radar Networks, start-up che sta facendo molto parlare di sè in questi giorni dopo la presentazione al Web 2.0 Summit di Twine, un applicativo che è stato definito l’insieme di Facebook + Wikipedia e che supera il concetto di social-network a favore di quello di knowledge-network. Una buona recensione la si può trovare sempre su Read/Write Web.
Ma tornando al grafico di Spivack, è davvero interessante la sua ridefinizione del web in termini di meta-tendenze cronologiche.
Il tutto rende giustizia all’aspetto evolutivo (più che rivoluzionario) del web, visto piuttosto come un ambiente fluido in cui le ultime tecnologie convivono tranquillamente con quelle più preistoriche. E in cui i passaggi da un set di tecnologie all’altro non sono così drastici, come spesso vengono descritti.
Al tempo stesso, evita anche equazioni anguste, del tipo “Web 2.0 = social media” oppure “Web 3.0 = web semantico“.
Ecco alcune definizioni prese dal post “Web 3.0 — The Best Official Definition Imaginable”
Il Web 2.0 è un decennio e non una tecnologia
Il Web 3.0 è meglio definito come la terza decade del web (2010-2020), durante la quale diverse tecnologie-chiave saranno ampiamente utilizzate. Tra cui soprattutto RDF e le tecnologie dell’emergente web semantico.
Il Web 3.0 non è sinonimo di Web Semantico (ci saranno molti altri importanti cambiamenti tecnologici in quel periodo), ma sarà in larga parte caratterizzato dall’aspetto semantico
Il Web 3.0 è un’era in cui ci sarà un upgrade a livello di back-end del web, dopo un decennio focalizzato sul front-end (il Web 2.0 è stato soprattutto AJAX, tagging e altre innovazioni di miglioramento della user-experience front-end).
Il Web 3.0 sta già cominciando ad emergere in start-up come la mia, ma diventerà effettivamente mainstream intorno al 2010.