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I can has… nanopublishing

Daniel Terdiman riferisce nella sua rubrica su news.com del lancio di due nuovi blog, emanazioni di Icanhascheezburger. ichc_logoPundit Kitchen usa lo stesso meccanismo di accoppiare immagini con frasi di commento sgrammaticate solo che al posto dei gatti (o LOLcats) ci sono personaggi della politica. Graphjam invece raccoglie e propone il popolare meme di rappresentare con i grafici dei fogli di calcolo le parti salineti di canzoni e tormentoni pop.

La tentazione di liquidare il tutto come una notizia curiosa e di costume è forte.
Se però si osserva meglio si vede che dietro l’apsetto folkloristico c’è anche e soprattutto un’iniziativa editoriale ben studiata e da non sottovalutare economicamente. Icanhascheezburger è già una potenza nell’intrattenimento online tant’è che figura all’ottavo posto della lista del Guardian di blog influenti (in un modo o nell’altro) e molto semplicemente ha deciso di sfruttare e monetizzare il suo potenziale. Lulz inclusi.

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Un web veramente globale

E’ di questi giorni l’annunciato sorpasso della Cina sugli Stati Uniti in quanto a numero di utenti online. Dopo anni di profondo digital-divide, il world wide web inizia ad espandersi anche nei paesi in via di sviluppo.

Qui una gran bella animazione di Antonio Scarponi che riproduce la diffusione di Internet (e la relativa penetrazione globale) dal 1993 al 2015, quando India, Cina e Africa saranno le zone più affollate di utenti.

Via Ecrans

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L’home page a bassa tecnologia di Supergu

Decisamente poco “Web 2.0″ la home page di Supergu.com: il servizio, che dovrebbe combinare social networking, bookmark online, blogging ed altro ancora.
A guardare meglio, ed a provare a far click, si nota qualcosa che non va e infatti nel sorgente HTML si nota infatti questo capolavoro di bassa tecnologia:

codice html di supergu

Nella fase attuale, mentre sono in corso i lavori, i curatori hanno pensato di mettere un’immagine statica che simula come sarà la home page, compresi i link all’approfondimento delle funzioni e l’invito a fare un giro sul forum.
Tecnicamente si tratta di un file Jp(e)g ma il concetto è purtroppo quello del “giffone”, pratica che nel 2008 si sperava ampiamente superata…

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Le Internet star (italiane) del 2007

Ogni fine anno, la stampa italiana si ritrova a commentare le classifiche delle grandi testate americane inglesi sui personaggi/prodotti/vaporware e via dicendo dell’anno.

Un genere giornalistico di lunga tradizione negli Usa e che spesso produce un’eco globale (si pensi al “personaggio dell’anno” di Time, quest’anno Vladimir Putin, l’anno scorso il famoso “You“; o alle 25 Web Celeb di Forbes).

Quest’anno VisionPost ha provato a replicare il gioco anche in Italia, chiedendo a una giuria di esperti di indicare le star del web italiano.

La medaglia d’oro se la sono aggiudicata:

  • Franco Carlini
  • Luca De Biase
  • Beppe Grillo
  • Massimo Mantellini
  • Paolo Valdemarin

Qui invece un file pdf con i risultati parziali.

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L’evoluzione di Internet: dall’era del Pc al Web 4.0

Via Read/Write Web, sono arrivato a questa interessante descrizione dell’evoluzione del web dall’era del Pc al Web 4.o

L’autore è Nova Spivack di Radar Networks, start-up che sta facendo molto parlare di sè in questi giorni dopo la presentazione al Web 2.0 Summit di Twine, un applicativo che è stato definito l’insieme di Facebook + Wikipedia e che supera il concetto di social-network a favore di quello di knowledge-network. Una buona recensione la si può trovare sempre su Read/Write Web.

Ma tornando al grafico di Spivack, è davvero interessante la sua ridefinizione del web in termini di meta-tendenze cronologiche.
Il tutto rende giustizia all’aspetto evolutivo (più che rivoluzionario) del web, visto piuttosto come un ambiente fluido in cui le ultime tecnologie convivono tranquillamente con quelle più preistoriche. E in cui i passaggi da un set di tecnologie all’altro non sono così drastici, come spesso vengono descritti.
Al tempo stesso, evita anche equazioni anguste, del tipo “Web 2.0 = social media” oppure “Web 3.0 = web semantico“.
Ecco alcune definizioni prese dal post “Web 3.0 — The Best Official Definition Imaginable

Il Web 2.0 è un decennio e non una tecnologia

Il Web 3.0 è meglio definito come la terza decade del web (2010-2020), durante la quale diverse tecnologie-chiave saranno ampiamente utilizzate. Tra cui soprattutto RDF e le tecnologie dell’emergente web semantico.
Il Web 3.0 non è sinonimo di Web Semantico (ci saranno molti altri importanti cambiamenti tecnologici in quel periodo), ma sarà in larga parte caratterizzato dall’aspetto semantico

Il Web 3.0 è un’era in cui ci sarà un upgrade a livello di back-end del web, dopo un decennio focalizzato sul front-end (il Web 2.0 è stato soprattutto AJAX, tagging e altre innovazioni di miglioramento della user-experience front-end).
Il Web 3.0 sta già cominciando ad emergere in start-up come la mia, ma diventerà effettivamente mainstream intorno al 2010.

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L’evoluzione dell’informazione

Nuovo video di Michael Welsh, docente alla Kansas State University e animatore del Digital Ethnography Work Group.

Dopo il brillante “The machine is us/ing us“, questa volta Welsh riflette – sempre in maniera leggera e suggestiva – sulle conseguenze di Internet sul nostro sistema dell’informazione: una rivoluzione o un’evoluzione?

Saggiamente la domanda è lasciata aperta…